Approdata in Facebook, sopravviverò?

22 11 2008

FACEBOOKChe le mie apparizioni siano ormai paragonabili a quelle di una  *Stella Cometa * (così, la prima cosa che mi è venuta in mente per non citare la morte del Papa, che non è mai bello), è risaputo.

Non so nemmeno come tante persone continuino a passare in questo luogo decaduto e abbandonato, miracoli delle ricerche su google (e per questo ringrazio Fabri Fibra e Vaporidis, oltre naturalmente all’autore del Libro delle Risposte).

Ma ora sono qui e come al solito prometto di essere più presente con i miei post, anche se il tempo, credetemi è davvero poco. Nonostante questo, trascinata dalla frenesia Facebookiana, stasera mi sono iscritta.

Cioè: se leggete qualsiasi quotidiano, settimanale, anche mensile trovate la parola Facebook. Ora, non che io faccia le cose solo per essere al passo coi tempi, un certo snobismo del non-lo-faccio-perché-lo-fanno-tutti è sempre affascinante. E poi ho letto che gli intellettuali sono i primi facebookiani, per non parlare di politici e poi naturalmente fino a prova contraria sono sempre una blogger, che diamine!

E’ vero che d’ora in poi sarà più chic dare il vecchio, caro, numero fisso che si conosce a memoria, piuttosto che snocciolare link al blog, a Facebook a My Space e migliaia di indirizzi di posta elettronica, tanto che io non ricordo più nn solo i dati d’accesso ma proprio anche non so più quante caselle di posta ho.

Vi chiederete: e allora perchè ti iscrivi a Facebook?

Bella domanda. Un po’ per fare la PoP, un po’ perché pare che ritroverò amici e conoscenze perdute nei meandri dell’esistenza, e non vedo l’ora anche se mi preoccupa un po’ la possibilità di trovare anche quelli che è stato una fortuna perdere.

Vabbè tanto io mi sono registrata come Mavi, lo dico qui, in confidenza.

Al mio bel profilo potrete accedere cliccando sul logo (però qualcosa l’ho imparata su WordPress!), sempre che anche voi siato caduti nelle grinfie di Facebook. :)

Si rivelerà anche questa una diavoleria pressoché inutile? Mah, vi farò sapere.





Uomini e donne?

29 10 2008

Protagonisti

Un Ministro della Repubblica Italiana e “Concittina”, Concita de Gregorio, direttore dell’Unità, una giornalista alla quale darei davvero tanto per poter assomigliare solo un po’, anche solo per la serenità e l’eleganza con la quale ha brillantemente superato il confronto con La Russa.

Trama

Un ospite di un programma di approfondimento giornalistico inveisce alzando la voce e inalberandosi visibilmente sull’atro reo di “criticarlo”.

Frasi cult

Si tappi la bocca con un turacciolo!

Commento

Evito ogni commento perché mi sembra superfluo, tra l’altro non vorrei sembrare femminista ma non so se il Ministro avrebbe trattato in questo modo e chiamato con un diminutivo così volutamente riduttivo un direttore uomo, voglio sperare di sì. Voglio sperare (e siam messi bene) che semplicemente le buone maniere, il pacifico confronto e lo scambio di idee (diverse fra loro, sennò che gusto c’è?) non facciano parte del “nostro” governo.





Un tuffo nel passato, domenica

21 10 2008
E questo è il bello di essere aspiranti giornalisti, perché a manifestazioni come quella di domenica, fa davvero piacere partecipare e scriverne dove si può.
Le storiche incontrano la storia è stato un raduno di auto d’epoca che si è svolto nel mio paese, nel Medio Campidano della Sardegna a Barumini: tantissime 500 colorate ma anche preziose auto degli anni ‘20 e ‘30, belle Alfa 75 e alcune auto storiche che hanno partecipato a gare importanti.
Una giornata di sole quasi estiva ha contribuito a vivacizzare questa giornata di divertimento, socializzazione e cultura, dato che la cornice dell’evento è stato il Centro di Comunicazione Giovanni Lilliu, che sorge ai piedi del complesso nuragico Su Nuraxi, patrimonio dell’Unesco. Qui sono allestite delle mostre permanenti e in occasione di questa manifestazione è stata organizzata anche una degustazione di prodotti tipici.
Vedere tutte quelle auto colorate, soprattutto le 500 verso le quali io nutro una spiccata simpatia, mi ha fatto sembrare di vivere negli anni ‘60, quelli del Boom ( in questo momento di crisi è un “pensiero stuendo”). E per finire con una nota personalissima, questa giornata è stata utilissima per una decisione che rimandavo da un po’: anche io sarò una cinquecentista, anche se “nuova maniera”, non resta che decidere il colore, ma per quello si vedrà all’ultimo momento. :)
E voi, siete legati a questa o a un altra auto “storica” in particolare?
L’articolo su ItaliaNotizie




Il purgatorio della scuola, le “classi di inserimento”

15 10 2008

Nelle ultime settimane si è parlato molto di razzismo, di alcuni episodi di violenza che potrebbero essere ricondotti a un’intolleranza di questo genere avvenuti nel nostro paese a danni di immigrati stranieri, mentre di oggi è la notizia di un atto vandalico davvero singolare, ma altrettanto inquietante (La Voce).

Delle immagini di bambini, create dagli alunni di una scuola e situate ai lembi della strada proprio per segnalare il transito degli scolari sono state “modificate”: alcune delle figure, raffiguranti bimbi di colore sono state tinte di bianco.

E questa immagine mi sembra quella giusta per riportare ciò che oggi silegge su tutti i maggiori quotidiani: la mozione Cota, approvata dalla Camera con 256 sì, riguarda l’inserimento dei bambini stranieri nelle scuole italiane.

Per “favorire” l’inserimento dei bambini extracomunitari nelle classi italiani il leghista Cota ha proposto di creare delle classi di inserimento nelle quali gli alunni che non superano i test di accesso, possano imparare la lingua italiana, mettersi al passo con le lezioni in modo da essere ben inseriti nelle classi “permanenti”.

Da ogni parte sono piovute critiche e prese di posizione dure contro questa idea, come se fosse un premio da conquistare, quello della perfetta integrazione con gli altri bambini italiani, viene creato una sorta di “Purgatorio” della scuola. 

Peccato che la scuola italiana sia molto lontana dal Paradiso e che la vera integrazione, intesa come la voglia di accettare e amare la diversità del prossimo senza patirla ma trovando in questa un valore aggiunto, almeno nell’ambiente scolastico, sia molto, molto lontana.





“Una storia ancora da raccontare: Giancarlo Siani”

13 10 2008

Ecco una notizia davvero interessante per la sezione “Concorsi e selezioni”: in occasione del prossimo Festival Internazionale del Giornalismo, che si terrà a Perugia fra il 1 e il 5 aprile 2009, sarà indetto un concorso.

Il concorso si chiama “Una storia ancora da raccontare: Giancarlo Siani“. Giancarlo Siani è stato ucciso all’età di 26 anni, nel 1985, in un agguato: si stava occupando degli intrighi tra mafia e politica ed è a questo giovane giornalista che è dedicato il concorso. Possono partecipare giornalisti, praticanti e allievi delle scuole di giornalismo fino a 30 anni di età e si ha tempo fino al 29 febbraio 2009 per inviare i propri elaborati (che possono essere sia in carta stampata che in formato video) nei quali si racconterà la vita di Giancarlo Siani.

NOVITA’: POSSONO PARTECIPARE ANCHE TUTTI GLI STUDENTI UNIVERSITARI! COME MI COMUNICANO DIRETTAMENTE DALL’UFFICIO STAMPA DEL FESTIVAL DEL GIORNALISMO: “Le numerose richieste da parte di studenti universitari a partecipare al concorso “Una storia ancora da raccontare: Giancarlo Siani” ha reso necessaria una modifica del bando permettendo anche agli iscitti ad ogni facoltà universitaria di poter inviare i propri elaborati. Ricordaimo che il termine di scadenza del concorso è il 28.02.2009.”

Ai migliori 2.500€ e l’onore di ricevere il “premio” durante la serata di chiusura del Festival Internazionale del Giornalismo, manifestazione che anno dopo anno attira sempre più persone, soprattutto giovani che tra incontri e dibattiti nei quali presenziano firme eminenti, si avvicinano a mondo del giornalismo.

siani_ok: qui il pdf CORRETTO del regolamento del concorso.

Il sito del Festival Internazionale del Giornalismo

L’articolo su ItaliaNotizie

P.s. Quindi, come ha commentato gang, ora posso partecipare anch’io! :)





La soluzione è il baratto?

7 10 2008

Mi avete dato per dispersa, lo so.

Però ci sono, sono solo molto impegnata: questi 25 anni appena compiuti mi hanno portato un carico di responsabilità non indifferente e per me, che sono una Peter Pan dei giorni nostri, non è certo semplice far fronte alle tante cose che si sovrappongono.

Però non è assolutamente giusto che a risentirne di più sia proprio Punto e a Capo! Mi sorprende anzi che nonostante la mia latitanza le visite sono tante così come i commenti, insomma… non dimenticatemi, la mia vis comica & polemica non è svanita, semplicemente non riesco a trovare il tempo per metterla nero su bianco, qui.

La notizia più importante delle ultime settimane comunque è senz’altro quella del crollo delle banche, secondo me. Il Papa ha preso spunto per dire “vedete, i soldi non sono nulla” appena meno te l’aspetti, PUFF svaniscono. Leggi il seguito di questo post »





Il giornalismo? A Striscia la Notizia, fra stacchetti e battutacce

24 09 2008

Non vado pazza per “Striscia la notizia“. Saranno le Veline e i loro stacchetti, sarà che Ezio Greggio difficilmente mi fa ridere, tanto meno Iacchetti. Ma ieri l’ho seguito (complice il fatto che Affari tuoi non lo reggo proprio e mi dispiace per Max Giusti che è pure bravo, quando fa altro) e ho fatto un’amara scoperta: il giornalismo più interessante lo fanno proprio quelli di Antonio Ricci (il chè è comunque tutto dire).

Insomma, in Italia ci sono migliaia di problemi e sicuramente Alitalia è uno di questi, per non parlare del latte cinese, della politica e tutte le sue sfaccettature di cui ci si ostina a parlare a Porta a Porta, a Matrix e nei tg di tutte le reti…

E io mi sono chiesta: nessuno del Tg1, nessuno del Corriere, nessuno di Studio Aperto (non fate quella faccia) aveva pensato di andare a rovistare nei cassonetti di Palazzo Chigi e Palazzo Madama? Leggi il seguito di questo post »





Le nuove frontiere della prostituzione

16 09 2008

E’ di qualche giorno fa la notizia della possibile archiviazione, dopo 50 anni, della famosa Legge Merlin. Il Ministro alle Pari Opportunita Mara Carfagna ha infatti presentato un decreto legge secondo il quale la prostituzione “in luogo pubblico o aperto al pubblico” diventa un reato. Non ci si potrà più prostituire in luoghi pubblici, ma solo in luoghi privati, in modo da non offendere il pubblico pudore. Multe salate e l’arresto sono le pene nelle quali incorreranno sia le “professioniste” che i clienti, anche coloro che si fermano solo per “contrattare il prezzo”. Leggi il seguito di questo post »





Come sei veramente, a 25 anni?

11 09 2008

Nel 2001 ci aveva pensato Bin Laden: il giorno prima dei miei 18 anni aveva (ammesso poi che sia stato proprio lui) compiuto il più sconcertante attentato terroristico della storia, cambiando il modo di vivere di tutto l’Occidente e fornendo un argomento magnetizzante per tutti gli 11 (e i 12) settembre della storia.

Quest’anno abbiamo sfiorato la fine del mondo appena due giorni prima del mio 25esimo anniversario di nascita, rischiando di essere inghiottiti da un buco nero, che poi è una fine decisamente squallida perché io ho sempre immaginato la fine del mondo con un bel Giudizio Universale. Una sorta di Gogna Universale, più precisamente, nella quale ognuno di noi viene chiamato alla cattedra e svergognato per ogni bassezza commessa, lodato per le buone azioni (immagino che questa parte sia molto svelta) e poi diretto o nel Paradiso o nel Buco Nero. Naturalmente prima si vede il Giudizio di tutti gli altri (ci saranno degli elenchi in cui ognuno di noi potrà vedere a che ora e in che aula si svolge il Giudizio di amici/nemici/parenti/serpenti) poi infine avverràanche il nostro (eh, bhé…Pensavate di essere immuni?). Leggi il seguito di questo post »





Aggiornamento sulla probabile fine del mondo: è in diretta tv!

10 09 2008

Ehi!

Siamo ancora tutti vivi…o forse siamo morti e questo è l’aldilà?

A parte gli scherzi, intanto vi comunico che il post sull’esperimento del Cern ha raggiunto un record paragonabile solo a quello di Marco Carta e di X Factor (rendiamoci un po’ conto) sul blog. Poi vorrei anche scrivere qui, dato che ci sono, che i vostri commenti e la discussione che ne è scaturita mi rendono molto orgogliosa, in qualche modo l’ho stimolata io! (momento di autocompiacimento concluso) Leggi il seguito di questo post »